RECENSIONI
Jean-Luc
Matte - Trad magazine luglio/agosto 2003 - Recensione pag 102
"La
loro interpretazione non tende tuttavia ad una semplice restituzione,
come testimonia l'uso del violoncello o della nyckelharpa in aggiunta
all' impiego di strumenti più tradizionali: baghèt, ciaramella,
organetto diatonico, ocarina, clarinetto. No, la loro interpretazione,
tutte per mezze tinte, mai sovraccarica, pone in risalto soprattutto
queste linee melodiche che davvero lo meritano, con scelte sempre ben
ponderate..."
(traduzione dal francese di Fabio Bonvicini)
Paolo
Zara da Folk Bullettin Giugno 2003
"Un
album di grande interesse e di buon livello da non perdere, accompagnato
da un esauriente libretto con tutti i testi, ampie note informative
e un'accurata scheda di presentazione di ogni pezzo."
Claudia
Paparella - "Gazzetta di Modena" 25 marzo 2003
"Prima
che il fuoco si spenga sotto la cenere della musica, dei canti e dei
balli della terra di Modena, tre Pivari dei nostri tempi lo riaccendono
con le migliori cure, filologia e competente dedizione... I tre, alternandosi
ai flauti, all'organetto, al baghèt, alla ciaramella, alla ghironda,
hanno realizzato arrangiamenti che raddoppiano le voci, rivitalizzando
tempi
E colori senza minacciare tuttavia la fedeltà della riproposizione.
Bellissimo dunque ascoltare la Mazurca e il frammento originario di
Rusinot, le voci degli anziani che hanno la terra nel cuore; rivivere
il rito del "Maggio delle ragazze" e le monferrine che l'accompagnano
o le tante danze raccolte in suite con quella capacità viva,
piuttosto che agiografica, di riappropriarsi del passato alla lente
delle proprie esperienze artistiche e gusti di ascolto."
Ciro De Rosa - World Music Magazine n. 61 (2003)
"Motivo caratterizzante di questa raffinata e deliziosa opera prima in diciassette tracce del Pìvari Trio è il recupero del vissuto sonoro dell’Appennino modenese, con la scelta rivolta ai repertori strumentali e vocali del territorio del Frignano, e in particolare una manifesta predilezione per i canti che narrano fosche storie di sangue. Pur non rinunciando al rispetto delle fonti, i tre superano la mera riproposta calligrafica, abbracciando con entusiasmo la libertà timbrica, avvertibile nell’innesto di ciaramella, baghèt e nyckelharpa, che affiancano l’ampio ventaglio strumentario – flauti, organetti, ocarina violoncello, ghironda, mandoloncello, clarinetto. Il trio si prende licenze sugli arrangiamenti, con un congeniato dialogo tra le singole voci strumentali, frutto del sagace incontro tra verve popolare e lunghe esperienze di musica classica e antica."
Giorgio
Pacchioni
"Ho ascoltato con molta attenzione ed interesse il CD "Passa
ripassa" prodotto da Pivari trio. La prima impressione è
stata di simpatia e comunicativa immediata, impressioni che sono andate
colmandosi di sentimenti antichi e nascosti nel mio profondo, richiamati
in vita come per effetto di empatia facendo vibrare in me corde nascoste
e mai sopite. La tradizione vive in loro, ma non è trattata in
modo museale, bensì essa si evolve tingendosi di vite vissute,
di esperienze nuove e colorazioni inaspettate, stranamente, essa acquista
così una valenza storica che va molto al di la di una riesposizione
filologica, diventando tradizione proiettata e fruita nel nostro mondo
assetato di verità e dipinto di falsi miti."
Giorgio Pacchioni
Pino
Salamone
"Complimenti di nuovo per il magnifico lavoro del cd."
Silvio
Trotta, Musicanti del piccolo borgo
"Ho ricevuto e ascoltato diverse volte il vostro Cd. Complimenti
sia per le esecuzioni sia per aver scelto di far ascoltare anche le
registrazioni sul campo, interessanti e sempre emozionanti."
Aurelio
Citelli, Barabàn
"Anch'io ho ascoltato il vostro disco e ho molto apprezzato i canti,
le atmosfere e il bel lavoro di accostamento ricerca-riproposta. Spero
che, in futuro, si possa trovare qualche forma di collaborazione o scambio
di esperienze."
Un caro saluto.
Aurelio
Karsten
Rube da Folk World cd Reviews (Germania)
"Ritengo una nobile opera recuperare i tesori musicali di una regione
per preservarli, e così ci si può solo rallegrare del
gruppo Pivari Trio della regione italiana del Frignano, poiché
il loro CD di debutto "Passa ripassa" è una riuscita
e benefica documentazione regionale, alla quale, piacevolmente, manca
qualsivoglia strillo da mercato." |