Formatosi
nel 2001, Pìvari Trio è un gruppo di ricerca e riproposta
delle tradizioni musicali italiane.
Provenienti da diverse esperienze di formazione musicale, i componenti
del trio hanno unito il loro comune interesse verso la musica tradizionale
italiana per indagare i diversi repertori della penisola al fine di rinnovare
e riproporre un repertorio in stato di progressivo ed immeritato abbandono.
Nasce così nel 2003 il primo progetto discografico di Pìvari
trio. Partendo dalla tesi di laurea di Giuliano Biolchini – discussa
all’Università di Bologna con Roberto Leydi - esce il cd “Passa
ripassa. Canti e balli del Frignano” (edizioni Folkclub Ethnosuoni),
dedicato ai repertori raccolti nel territorio montano della provincia
di Modena. Il cd è accolto da ottime recensioni sulla stampa specializzata,
sia in Italia che all’estero, ottenendo anche una segnalazione di
merito dalla prestigiosa rivista francese di tradizioni musicali “Trad
Magazine”. Grazie all’uscita del cd, Pìvari Trio si
esibisce nel corso del 2003 nelle principali rassegne italiane di musica
tradizionale.
Nell’estate dello stesso anno inizia una stretta collaborazione
con l’Assessorato alla Cultura e con la Fonoteca di Nonantola (Mo)
che porta il gruppo ad avviare presso le "Officine Musicali"
di Nonantola una scuola di musica popolare e ad intraprendere una ricerca
dedicata ai canti sacri di tradizione popolare. Inizialmente prevista
sul solo territorio modenese, la ricerca si allarga anche alle province
limitrofe di Bologna e Reggio Emilia. Nel corso della ricerca avviene
l’incontro con la "Compagnia del Maggio di Frassinoro"
con cui Pìvari Trio collabora per la produzione del nuovo cd dedicato
ai repertori sacri raccolti sia sul territorio che in altre precedenti
ricerche. “La terra che mi porta”, questo il titolo del nuovo
lavoro discografico - pubblicato anch'esso da Folkclub Ethnosuoni- è
stato presentato il 19 maggio 2005 presso l'Abbazia di Nonantola (MO)
con un notevole riscontro da parte del pubblico e della critica.
|